SAN GIUSEPPE SPOSO DELLA MADRE DI DIO

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MEDITAZIONE PER IL 5° GIORNO DELLA NOVENA A SAN GIUSEPPE

SAN GIUSEPPE SPOSO DELLA MADRE DI DIO

«Giuseppe, figlio di Davide, non temere di prendere con te Maria, tua moglie» (Mt 1, 20)
«Giuseppe, figlio di Davide, non temere di prendere con te Maria, tua moglie; perché ciò che in lei è generato, viene dallo Spirito Santo. Ella partorirà un figlio, e tu gli porrai nome Gesù, perché è lui che salverà il suo popolo dai loro peccati» (Mt 1, 20b-21). Questa parola dell'angelo così come i due passaggi di Matteo che precedono questo versetto designa Giuseppe come "marito di Maria". Poi più avanti, conclude: "Giuseppe, destatosi dal sonno, fece come l'angelo del Signore gli aveva comandato e prese con sé sua moglie" (Mt 1, 24). Tutti questi brani di Matteo dicono molto sull'amore e l'armonia tra Giuseppe e Maria. Grazie al "sì" di una donna (Maria) e al "sì" di un uomo (Giuseppe): il figlio dell'Altissimo, il Verbo divino veste la nostra carne per diventare, l'Emmanuele-Dio con noi, ed a chi lo chiameranno figlio di Maria (Mc 6,3) o figlio di Giuseppe (Gv 1,45).
Con amore, gioia e perseveranza Giuseppe ha assunto il suo ruolo di marito dando il meglio di sé. Vediamo l'indispensabile Giuseppe accanto a Maria alla nascita di Gesù, durante il soggiorno in Egitto e durante la vita nascosta a Nazareth. È vero che i Vangeli non hanno ritenuto nessuna parola di San Giuseppe; con lui è piuttosto la sua presenza e le sue azioni che parlano: a Betlemme, in Egitto, a Nazaret e anche al Tempio alla Presentazione (Lc 2, 27) come quando Gesù aveva 12 anni. Anche san Luca ci ha mostrato la loro vita come una coppia molto unita, sono sempre insieme intorno al bambino durante le grandi tappe della vita di Gesù (Lc 2, 6. 16. 22. 27. 33. 41. 45. 48. 51). Giuseppe è inseparabile da sua moglie, una presenza indicativa dell'amore che aveva per Gesù e per Maria, sua sposa. Questo amore era allo stesso tempo un amore umano e un amore sovrumano, un amore divino che gli faceva trovare nella stessa persona un figlio e un Dio. Rivolgiamoci al Signore per chiedere, come san Giuseppe, di renderci discepoli aperti a Dio e agli altri, con amore, generosità e rispetto.

(P. Benjamin Rabemanantsoa MSF)