Sacra Famiglia, un invito a sentirsi a casa

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I membri della Comunità della Casa Generalizia dei Missionari della Sacra Famiglia (MSF) a Roma - Italia hanno celebrato la Festa della Sacra Famiglia con la presenza di un ospite atteso da un anno: il Cardinale João Braz de Aviz.

Era lui a presiedere la Celebrazione Eucaristica cominciata alle 11.00 del 30 dicembre 2012. All’inizio della celebrazione ha invitato tutti i presenti a chiedere che la Sacra Famiglia sia vera luce per gli MSF, per tutti i membri della Chiesa, ma soprattutto per le famiglie.

Durante l’omelia ha messo al primo posto il significato della vita comunitaria, le relazioni fraterne e il sentirsi a casa. Ha richiamato alla memoria che gli antichi monaci hanno scoperto che la vita eremitica, da sola, non esprimeva del tutto il Vangelo. L’eremita, per esprimere al meglio il Vangelo, ha bisogno di un cenobio e di una vita comunitaria. Non si può andare avanti da soli. Il ruolo della comunità è importante, perché deve tener conto delle relazioni fraterne e deve farle crescere di giorno in giorno. Il Cardinale ha preso atto che nella Casa Generalizia i membri, pur provenendo da diverse nazioni, sono in grado di vivere assieme, perché le relazioni tra le persone sono rivestite di fraternità e seguono la legge dell’amore, che proviene dal seno di Dio. “Il luogo dove ci alleniamo è la fraternità e la Santa Famiglia di Nazareth sta oggi dinanzi a noi come un modello”, così si è espresso il prefetto della Congregazione per gli Istituti di Vita Consacrata e le Società di Vita Apostolica.

Il Cardinale ha detto che in Dio la realtà più profonda è l’amore. Nella Sacra Famiglia questo amore si manifesta in una relazione tra Gesù, Maria, e Giuseppe. Perciò ha invitato tutti i presenti a rinnovare sempre le loro relazioni, a cercar di trovarsi spesso in famiglia e a procurare di sentirsi a casa. Ha detto anche che non si può vivere senza la famiglia. Anzi, ha affermato che, da quanto ha potuto osservare, ha visto che tanti religiosi lasciano le loro famiglie religiose perché non trovano più relazioni fraterne nella comunità. “Non si sentono più a casa! O un fratello si sente amato o per lui è finita!”, ha sottolineato.

P. Edmundo y Cardenal Joao Durante la celebrazione, gli MSF presenti, tra i quali anche due studenti, dopo le invocazioni e le Litanie alla Sacra Famiglia, hanno rinnovato i loro voti nelle mani del Superiore Generale. Durante questa festa, che è la principale della Congregazione, si è preso coscienza della propria consacrazione religiosa e si è ringraziato Dio per la chiamata alla vita in Comunità. Alla fine della Santa Messa, il Padre Superiore Generale, Edmund Jan Michalski, ha espresso la gioia della Comunità, perché il Cardinale João Braz de Aviz ha accettato l’invito fraterno ed è venuto a visitarci proprio in questo giorno di festa. L’incontro si è concluso con il pranzo fraterno.

Yohanes Risdiyanto MSF

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